CET1 banche italiane 2019! L’elenco Completo!

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CET1 Banche Italiane 2019

Il Cet1 banche italiane è un valore molto importante, ormai tenuto da molti in considerazione da parecchi anni.

Basti pensare, per esempio, in questo senso al Cet1 banche italiane 2015, che anche in quell’anno è stato fondamentale per interpretare la solidità delle banche di riferimento.

Infatti il Cet1 banche italiane è proprio un indicatore molto importante a questo scopo, quello di individuare la solidità di una banca.

Specialmente in tempi di crisi economica e di instabilità dei mercati, i piccoli e i medi risparmiatori hanno bisogno di individuare con una certa sicurezza tutte le possibilità che hanno per non mettere a rischio i loro risparmi di una vita.

Da questo punto di vista è veramente importante saper scegliere la banca giusta, per evitare rischi e complicazioni che potrebbero subentrare nel caso in cui l’istituto bancario si trovasse in difficoltà con i pagamenti.

Ma come fare per individuare una banca affidabile e solida?

Ecco quindi che ti proponiamo questa guida sulle banche italiane con Cet1 più elevato, in modo che tu ti possa rendere conto di quali banche in Italia possano essere ritenute più solide e in modo che tu possa scegliere con più consapevolezza a quale istituto di credito affidare i tuoi risparmi.

Che cos’è il Cet1 Ratio

Spesso si sente dire di alcune banche che vengono commissariate.

Il commissariamento è una misura adottata da parte di Bankitalia, con l’obiettivo di gestire al meglio la situazione finanziaria di un istituto di credito, eliminando le eventuali irregolarità e mettendo al sicuro il capitale della banca stessa.

Proprio per evitare di poter incorrere in difficoltà, legate anche ad una banca commissariata, i clienti possono tenere conto nella scelta della migliore banca del Cet1 banche italiane.

Questo valore è la sigla di common equity tier 1.

Si tratta di un indice che ha l’obiettivo di misurare il rapporto tra il capitale versato e quanto la banca tiene in considerazione i termini del rischio connesso alle proprie attività.

Con il Cet1 banche italiane ti puoi rendere conto con quali risorse una banca può garantire i prestiti che concede ai clienti.

Inoltre puoi esaminare i rischi che derivano dai cosiddetti crediti deteriorati.

Infatti uno dei principali pericoli a cui è soggetta una banca è costituito dal fatto che alcuni prestiti soltanto molto difficilmente possono essere rimborsati.

Sono proprio questi debiti difficilmente rimborsabili da parte dei clienti che costituiscono i cosiddetti crediti deteriorati.

È difficile riuscire a dire anche quanto una situazione del genere possa mettere a rischio i risparmiatori.

In ogni caso con il Cet1 banche italiane potresti avere un parametro in più per poter scegliere la banca che ti sembra più solida.

In base alle leggi dell’Unione Europea che sono state diramate a questo proposito, è stato stabilito come valore minimo di Cet1 banche italiane l’8%.

Quali sono le banche italiane più affidabili

Proprio in virtù di quanto abbiamo detto riguardo al Cet1 banche italiane, possiamo tenere conto di questo valore per esaminare la situazione di alcuni fra gli istituti di credito più noti nel nostro Paese e stabilire a quanto ammonta questo parametro, che ci può dare così un’idea di quali possano ritenersi più solide.

Possiamo così elaborare un vero e proprio elenco delle banche italiane con Cet1 dal più alto al più basso.

Tuttavia, poiché il Cet1 anche dai più esperti non è ritenuto un criterio completamente affidabile al 100%, ci limitiamo a rendere noto qual è il common equity tier 1 delle banche più conosciute, non stilando una vera e propria classifica, ma soltanto una lista, in modo che tu ti possa fare un’idea generale:

  • Banco Popolare 14,85%;
  • BPER 14,47%;
  • Credem 13,51%;
  • Intesa Sanpaolo 12,80%;
  • Mediobanca 12,12%;
  • Banca Carige 12,30%;
  • Mediolanum 20,40%;
  • BPM 11,73%.

Infine citiamo anche il common equity tier 1 per quanto riguarda Poste Italiane.

Si tratta di una percentuale del 16,9%, un dato che potrà essere molto utile per i risparmiatori che hanno investito in buoni postali o in altri prodotti finanziari offerti dalle Poste.

I possibili rischi

È difficile dire quali sono i possibili rischi che possono correre i piccoli e i medi risparmiatori nel caso in cui una banca appaia poco solida.

Il Cet1 banche italiane può essere un criterio da utilizzare anche per tutelarsi preventivamente dal fallimento di un istituto di credito.

Tuttavia, il pericolo può essere sempre dietro l’angolo, perché il Cet1 banche italiane può anche non bastare come criterio univoco da tenere in considerazione.

In realtà i piccoli e medi risparmiatori possono anche non avere molte preoccupazioni.

Non devi infatti dimenticare che un sistema di rete di tutela, che può intervenire anche a risarcire i danni derivanti da un possibile fallimento bancario, almeno entro determinate cifre, sia per chi ha un conto corrente sia per chi ha un conto deposito.

Forse maggiori pericoli possono esserci per chi ha deciso di investire in azioni o in obbligazioni.

Questi titoli infatti possono avere meno valore proprio nel caso in cui una banca dimostri delle difficoltà di carattere economico.

È sufficiente il Cet1?

È possibile dire in linea generale che il Cet1 non può essere preso soltanto come un parametro univoco per valutare l’affidabilità e la solidità di una banca.

Ci sono molti altri fattori da prendere in considerazione insieme al Cet1 Ratio.

Per esempio l’investitore che intende affidarsi ad un istituto bancario dovrebbe sempre valutare l’andamento in Borsa dei titoli della banca e dovrebbe rendersi conto del tipo di attività portato avanti da quel determinato istituto a cui ci si vuole affidare.

Per esempio ci sono delle banche specializzate in private banking, cioè in gestione dei patrimoni.

Queste banche possono rappresentare un’ottima alternativa per chi cerca la solidità.

D’altronde dobbiamo sempre ricordare che, anche se il Cet1 Ratio è superiore all’8%, a quel valore di base richiesto, tutto ciò non vuol dire che la banca abbia compiuto degli investimenti privi di rischi.

Il Cet1 Ratio può soltanto indicare che, in caso di fallimento, i danni possono essere limitati, ma specialmente per chi compra azioni e obbligazioni il Cet1 banche italiane non può essere considerato un unico criterio da valutare, se si vuole essere sicuri di non arrivare a grosse perdite dal punto di vista economico.

Quali altri strumenti sono utili per valutare le banche?

Vogliamo mettere ancora in evidenza alcuni punti fondamentali per permetterti di fare valutazioni corrette.

Negli ultimi anni le banche italiane sono state osservate in maniera scrupolosa e molto attenta fa Bce e dal 2014 sono state sottoposte agli “stress test” ossia delle valutazioni che si ottengono dall’incrocio di diversi fattori riguardanti le singole banche.

In sostanza Banca d’Italia e Bce hanno stabilito i livelli minimi di Cet 1 banche italiani utile per stabilire l’affidalità e solidità di un istituto bancario. Secondo la Banca d’Italia il livello minimo non deve mai essere inferiore al 10,5%.

In collaborazione con la Banca d’Italia, la Bce ha anche stabilito i livelli minimi Cet1 banche italiane per considerare un istituto sicuro e affidabile: per la banca d’Italia il livello minimo non deve essere inferiore al 10,5%, mentre per la Bce all’8% .

Oltre al Cet1 esistono due altri importanti indicatori da considerare che permettono di stabilire il rating delle banche italiane:

  • Tier1, è rappresentato dal capitale azionario e dalle riserve del bilancio che provengono da utili non distribuiti.
  • Total Capital Ratio è il rapporto tra patrimonio totale e attività per il rischio.

Informazioni utili

Oltre ad averti fornito le informazioni maggiormente utili per valutare l’affidabilità e la solidità delle banche italiane, vogliamo fornirti ancora alcuni strumenti utili:

 

Redazione Contocorrente.net
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