Indici Solidità Banche: Vediamo Quali Sono i Fattori Fondamentali!

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INDICI SOLIDITà BANCHE

La solidità banche costituisce una caratteristica molto importante.

Infatti molti risparmiatori tengono proprio conto di questo fattore, quando si trovano a scegliere l’istituto di credito a cui affidare le somme di denaro messe da parte.

Nella scelta di una banca ci si può ritrovare a chiedersi per esempio sulla solidità delle banche di credito cooperativo oppure di altri tipi di istituti.

In ogni caso come si fa ad essere sicuri sull’affidabilità basata sulla solidità banche?

Ci sono sicuramente dei criteri differenti da prendere in considerazione.

Di questi criteri bisogna essere consapevoli, perché oggi è molto importante davvero riuscire a scegliere in maniera quanto più possibile utile per tutelarsi dai rischi.

Vediamo anche quali sono in questa guida gli indici della solidità delle banche, che puoi tenere in considerazione, quando ti ritrovi a fare una scelta di questo tipo, cercando anche di arrivare a determinare quali sono le banche più sicure in Italia.

Perché è importante contare su una banca solida

È molto importante affidarsi alla solidità banche, per non mettersi nelle condizioni di ritrovarsi ad avere a che fare con il pericolo riguardante i propri risparmi, nel caso in cui la banca dovesse subire una situazione di default.

A questo proposito, possiamo citare il CET1 banche italiane.

Si tratta di un indice, che si propone come l’abbreviazione di Common Equity Tier, che può essere molto utile ad un utente per stabilire se una banca sia solida oppure no.

In particolare il CET1 rappresenta il rapporto tra il credito che la banca ha a disposizione e le attività calcolate per il rischio.

Quindi questo parametro prende in considerazione il rapporto che esiste tra la liquidità e le attività che la stessa banca ritiene a rischio di insolvenza.

Più è elevato il CET1, più l’istituto di credito risulta solido e quindi sicuro.

I criteri per individuare le banche solide

Ci sono diversi parametri, comunque, che potrebbero essere presi in considerazione, se ti interessa sapere se una banca è più solida di altre.

Per esempio le agenzie internazionali forniscono un criterio di rating, un voto che riguarda la capacità dell’istituto di far fronte alle obbligazioni con i creditori.

Non è stato sempre un criterio completamente affidabile, però sicuramente rappresenta un buon punto di riferimento.

Sono anche da considerare i CDS, che rappresentano il valore dei cosiddetti Credit Default Swap.

Si tratta di una specie di premio assicurativo che viene corrisposto a chi vuole proteggersi da eventuali fallimenti della banca.

Minore è il valore dei CDS, più la banca è a rischio.

Come altro criterio principale puoi tenere in considerazione il già suddetto CET1, che è reso noto dagli stessi istituti di credito ogni volta che periodicamente si rivolgono alla pubblicazione dei bilanci.

L’analisi dell’Università Bocconi

Un’analisi molto importante in tema di solidità banche è stata quella effettuata dall’Università Bocconi di Milano.

Si è potuti così giungere all’elaborazione per la solidità delle banche italiane di una classifica che intendiamo riportare, in modo da darti qualche informazione in più.

Prima di passare però all’elenco su solidità banche, dobbiamo precisare che l’Università Bocconi ha utilizzato molti criteri differenti e ha preso in considerazione diversi indici.

Prima di ogni altra cosa ha tenuto conto di alcuni parametri che riguardano la patrimonializzazione, come il CET1, il Tier 1 e la Total Capital Ratio.

Poi ha tenuto conto dell’andamento delle Borse in riferimento all’anno 2015 e della redditività sul totale attivo.

Inoltre ha preso in considerazione l’ISC.

Quest’ultimo è un indicatore che fornisce un prezzo di riferimento del conto corrente.

La classifica derivante dall’analisi della Bocconi

Ecco quindi qual è la classifica finale che è emersa sulla solidità banche in seguito all’analisi effettuata dall’Università Bocconi di Milano.

Naturalmente tieni conto che si tratta soltanto di un elenco che deriva da una specifica analisi di interesse.

Non è detto che altre classifiche, fatte magari con altri modi, coinciderebbero con quanto riportiamo.

In tema di solidità banche, l’istituto più affidabile risulterebbe Mediolanum.

È questa banca che ha il maggiore indice di solidità patrimoniale.

Però la Bocconi ha deciso di escludere Mediolanum dalla classifica dei primi dieci, perché si tratta di un istituto che lavora prettamente nell’ambito della promozione finanziaria.

La classifica finale elaborata dall’Università Bocconi di Milano quindi vede ai primi dieci posti i seguenti istituti:

  • Intesa Sanpaolo;
  • UBI Banca;
  • Banco Popolare;
  • Credem;
  • BPM;
  • MPS;
  • BPER;
  • Credito Valtellinese;
  • Banca Carige;
  • Unicredit.

L’Università Bocconi ha però precisato una situazione da chiarire per quanto riguarda i punteggi attribuiti alle stesse banche che abbiamo nominato.

Infatti la classifica vede al primo posto Intesa Sanpaolo con un punteggio di 114 punti.

Al secondo, al terzo e al quarto posto UBI Banca, Banco Popolare e Credem, rispettivamente con 111 punti, 101 punti e sempre 101 punti.

Seguono BPM con 95 punti, MPS con 85 punti e BPER con 85 punti.

Il Credito Valtellinese ha 80 punti, mentre Banca Carige e Unicredit vedono l’attribuzione rispettivamente di 71 punti e 81 punti.

La classifica in base al CET1

Tieni conto comunque che si tratta soltanto di una classifica formale.

Infatti, perché tu possa comprendere meglio la relatività della situazione, ti forniamo anche i dati relativi al CET1, per farti capire quali sono le banche italiane con l’indice migliore.

La fonte di questa rilevazione è sempre l’Università Bocconi, in riferimento al terzo trimestre del 2018.

La classifica è la seguente:

  • Fineco – CET1 20,46%;
  • Mediolanum – CET1 20,20%;
  • Banca Generali – CET1 18%;
  • CheBanca Mediobanca – CET1 14,20%;
  • Gruppo ING – CET1 14%;
  • Intesa Sanpaolo – CET1 13,70%;
  • WeBank (controllata da Banco BPM) – CET1 13,20%;
  • Credem – CET1 13,10%;
  • Widiba (controllata da MPS) – CET1 12,80%;
  • Unicredit – CET1 12,11%.

Quindi, come tu stesso ti potrai rendere conto, le classifiche possono differire in base ai criteri che vengono presi in considerazione di volta in volta.

Ecco perché, nella scelta della tua banca più sicura, tieni presenti sempre i criteri di valutazione ed opera confronti, per giungere alle tue conclusioni sulla solidità banche.

Non fermarti soltanto ad una prima analisi, ma effettua delle comparazioni che ti possono essere utili per arrivare ad un giudizio più approfondito, non soltanto superficiale.

D’altronde, quando si tratta di mettere al sicuro i propri risparmi, vale sempre la pena di essere estremamente convinti della scelta che si compie relativamente alla banca a cui affidarsi.

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Redazione Contocorrente.net
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