Garanzie Conti Correnti: Come Funzionano?

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Molti si chiedono se è possibile affidarsi a delle garanzie dei conti correnti.

Non è facile infatti attualmente riuscire a scegliere un prodotto finanziario piuttosto che un altro.

Da un lato l’offerta è molto ampia, ma dall’altro spesso gli utenti non raggiungono un buon livello di informazione sui prodotti stessi.

Questo atteggiamento spesso porta a non fidarsi in particolare sulla sicurezza che riguarda i conti correnti.

Ma a proposito delle garanzie dei conti correnti, bisogna sapere che le garanzie sui conti correnti esistono.

Dovresti sempre parlarne con il tuo consulente bancario ed esprimere i tuoi eventuali dubbi nel momento in cui decidi di aprire un conto corrente.

In questo modo si possono chiarire delle incertezze.

Nel frattempo ti consigliamo di leggere anche la nostra guida che abbiamo preparato a proposito delle garanzie sui conti correnti bancari, per saperne di più.

Cos’è il Fondo interbancario di tutela dei depositi

Esistono delle garanzie sui conti correnti?

Per rispondere a questa domanda e per spiegarti come funzionano le sicurezze di cui puoi disporre nel momento in cui decidi di aprire un conto corrente bancario, non possiamo non fare riferimento al Fondo interbancario di tutela dei depositi.

Si tratta di un fondo a cui di solito tutte le banche italiane aderiscono e che si propone come tutela dei correntisti.

Infatti il fondo interbancario di cui stiamo parlando assicura il rimborso delle somme fino a 100.000 euro nel caso in cui l’istituto di credito di riferimento dovesse trovarsi in difficoltà e per esso si profili il rischio di fallimento.

Il Fondo interbancario di tutela dei depositi è un consorzio che è sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia.

In esso confluiscono tutte le somme contabili delle banche che aderiscono a questo consorzio.

Il fondo interbancario ha diversi compiti, soprattutto quello di assicurare ai correntisti le somme presenti sul conto.

Nel momento in cui si verificasse una corsa agli sportelli per il prelievo di ingenti somme, interviene questo consorzio, per evitare di aggravare la situazione di crisi in cui la banca potrebbe ritrovarsi.

Al Fondo interbancario di tutela dei depositi aderiscono tutte le banche italiane e anche le filiali di questi istituti di credito che operano in altri Paesi dell’Unione Europea.

Aderiscono anche le succursali di istituti di credito comunitari ed extracomunitari.

Le banche di credito cooperativo hanno un consorzio proprio.

In che cosa consistono le tutele del fondo di garanzia

Sono vari i prodotti bancari per i quali si estendono le tutele del fondo di garanzia.

Infatti, anche se stiamo parlando più specificamente delle garanzie sui conti correnti bancari e del conto corrente garantito, dovresti sapere che il fondo estende la sua copertura anche ai conti deposito, agli assegni circolari e ai certificati di deposito.

Rientrano nelle coperture anche i conti correnti online, oggi di massima diffusione soprattutto fra le persone più giovani.

Il fondo di garanzia, invece, non viene applicato alle obbligazioni, alle azioni e ai titoli di Stato, in quanto questi prodotti sono più che altro degli investimenti.

I conti correnti postali non sono coperti dal fondo, perché Poste Italiane è una società controllata dallo Stato e perciò i correntisti presso le Poste hanno una garanzia governativa.

Come funziona il limite di copertura

Il Fondo interbancario di tutela dei depositi tutela ai titolari di un conto corrente un rimborso non inferiore a 100.000 euro, nel caso in cui la banca presso la quale si detiene un conto cada in una situazione di dissesto.

Quindi se sul tuo conto hai una somma inferiore a 100.000 euro, potrai ricevere la liquidazione dell’intero importo.

Anche se in una stessa banca hai più conti diversi, il limite di copertura totale è sempre quello dei 100.000 euro.

Se sei titolare di conti correnti in banche diverse, in ciascuna potrai beneficiare del rimborso massimo, quello dei 100.000 euro per ciascun istituto di credito, se eventualmente più di uno di essi si trovasse in una situazione di crisi finanziaria.

La garanzia dei conti cointestati

Può verificarsi anche il caso di un conto cointestato con il coniuge o con un genitore.

In questo caso ti chiederai sicuramente come funziona il fondo di garanzia.

Il fondo in situazioni come queste ha l’obiettivo di tutelare tutti gli intestatari, infatti ogni correntista è tutelato per il massimo di 100.000 euro.

Facciamo un esempio più concreto, per rendere chiara la situazione di cui stiamo parlando.

Se, per esempio, nella stessa banca su un conto cointestato a due persone è presente la cifra di 250.000 euro, ognuno dei correntisti ha diritto ad un rimborso di 100.000 euro.

Se il deposito è pari a 100.000 euro, ogni correntista ha diritto a 50.000 euro di garanzia.

Come si possono ottenere i rimborsi

Come hai già potuto vedere da tutto ciò che ti abbiamo descritto, le garanzie per i conti correnti esistono.

Il fatto stesso che le banche devono aderire al Fondo interbancario per la tutela dei depositi è la garanzia più importante che possono avere i correntisti.

La somma di 100.000 euro infatti non è affatto una cifra da nulla, anzi possiamo dire che è molto al di sopra di quello che potrebbe portare ad accumulare un risparmiatore piccolo o medio nel corso del tempo.

Proprio per questo, così facendo, la sicurezza dei piccoli e dei medi risparmiatori è garantita.

Ma cosa bisogna fare nel caso in cui una banca si trovi in difficoltà economica e hai bisogno di far intervenire la forma di rimborso garantita dal fondo interbancario?

La procedura è molto semplice e sicura anche da questo punto di vista.

Infatti, ritrovandoti in questa situazione, non devi fare alcuna richiesta.

Le stesse autorità che presiedono al Fondo di tutela interbancario ti contatteranno e provvederanno a rimborsarti entro 20 giorni lavorativi.

Il conteggio dei giorni va fatto dalla data in cui iniziano a verificarsi gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta a cui viene sottoposto l’istituto di credito in difficoltà finanziaria.

La Banca d’Italia in questo caso può intervenire per dei periodi di proroga che comunque non possono superare i 10 giorni.

Quindi c’è una garanzia sui conti correnti anche per quanto riguarda le tempistiche di un eventuale rimborso che ti spetta.

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