Fusioni Banche: Quali Sono i Vantaggi che un Cliente Deve Conoscere e Valutare!

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banche fusioni

Le fusioni delle banche si situano all’interno di un sistema economico ben preciso.

Molte volte ti sarà capitato di volerne sapere di più su questo argomento.

Spesso si sente parlare di banche e di fusioni, leggendo qualche quotidiano.

Per saperne di più sulle fusioni delle banche italiane, dovresti avere una chiara percezione su quale sia il ruolo delle banche nel nostro sistema economico.

Basti pensare a questo proposito ciò che rivelano gli ultimi dati, ovvero che le banche in Italia muovono ogni anno un giro d’affari pari a più di 1.800 miliardi di euro.

Si tratta di cifre notevoli, perché questi soldi corrispondono ad una volta e mezza il PIL di tutto lo Stato.

Nell’ambito di queste manovre economiche le fusioni tra banche non sono affatto da sottovalutare.

Ma andiamo per ordine e, per saperne di più sulle fusioni delle banche, iniziamo a capire qual è il ruolo economico che le banche svolgono all’interno del sistema economico di uno Stato.

Da qui potremo andare avanti per capirne di più sulle fusioni bancarie e sulle aggregazioni bancarie.

Il ruolo delle banche nel sistema economico

Le banche costituiscono una componente fondamentale nel sistema economico di uno Stato.

Gli istituti bancari infatti hanno due funzioni molto importanti.

La prima è quella creditizia e l’altra è quella monetaria.

Nel primo caso svolgono il ruolo di intermediario tra coloro che hanno più soldi e chi invece ne ha di meno.

Quindi il ruolo di intermediario viene svolto tra chi ha denaro in più e che vorrebbe investire e quei clienti che invece hanno bisogno di denaro.

Per quanto riguarda la funzione monetaria, possiamo dire che le banche gestiscono tutti i pagamenti che non sono regolati tra le parti in monete e banconote.

Per raggiungere questo obiettivo le banche emettono la cosiddetta moneta bancaria, che può essere costituita dagli assegni o da altri elementi elettronici, come i bonifici, le carte di credito o i bancomat.

La funzione delle banche come imprese

Per comprendere veramente più a fondo come avvengono i meccanismi di fusione delle banche, sia per quanto riguarda le fusioni delle Banche di Credito Cooperativo che per ciò che è relativo alle fusioni delle Banche Popolari, devi sempre considerare che le banche sono delle vere e proprie imprese.

Attraverso le fusioni il sistema bancario realizza la possibilità di cambiare il proprio assetto, ampliandolo oppure riducendolo sulla base della disponibilità di capitale che possiede.

Naturalmente tutto ciò obbedisce a delle vere e proprie strategie di mercato, che molte volte coincidono con la strategia di profitto.

Rientra in questo senso anche il concetto di rischio, perché una banca come impresa considera sempre quella che può essere considerata un’eventuale battuta di arresto riguardo il profitto.

Perché le banche si fondono

Ma perché avvengono le fusioni delle banche?

Certo abbiamo detto che tutto rientra all’interno di un sistema economico che vede le banche agire prima di tutto come imprese.

Ma quali sono le reali motivazioni che stanno alla base delle fusioni delle banche?

Si tratta di considerare quanto una fusione può influire sull’economia per quanto riguarda i costi, sia per ciò che è relativo alla gestione del personale che per ciò che riguarda le strutture.

Si tratta di considerare anche la possibilità di consolidare alcune posizioni di mercato.

Inoltre altre motivazioni possono essere quelle che riguardano l’affermazione del brand.

Possiamo dire che sono numerosi i vantaggi che possono derivare dalle fusioni delle banche a diverso titolo, anche per quanto riguarda nel caso delle Banche Popolari con fusioni che in un certo senso potremmo definire funzionali.

Per esempio attraverso le fusioni le banche possono ottenere dei vantaggi che invece non raggiungerebbero in altro modo, soprattutto per quanto riguarda il campo dell’efficienza o l’ampliamento del potere di mercato.

Fra le motivazioni sono da annoverare anche gli eventuali incentivi manageriali ed altre agevolazioni che possono essere riservate a queste operazioni di aggregazione.

Le fusioni rappresentano un vantaggio per i clienti?

I discorsi che abbiamo fatto fino a questo momento ci fanno capire i vantaggi delle fusioni dal punto di vista tecnico e quelle che possono rappresentare anche delle agevolazioni per le banche stesse.

Ma, andando ad un punto di vista più comune, è possibile che le fusioni tra banche costituiscano dei vantaggi anche per i clienti?

In linea teorica la risposta a questa domanda potrebbe essere affermativa.

Infatti il tutto potrebbe configurarsi come un miglioramento del servizio reso ai cittadini.

Potrebbe trattarsi anche di un’utilità per la migliore organizzazione del personale.

Anche gli azionisti ne trarrebbero beneficio, perché potrebbero conseguire un maggior valore.

In realtà però bisogna tenere conto del fatto che, se esaminiamo le diverse fusioni che sono avvenute in Italia, non sempre si possono riscontrare queste condizioni.

Secondo gli esperti tutto questo è dovuto al fatto che spesso le fusioni delle banche non vengono realizzate in Italia sulla base di piani industriali che hanno come fine specifico il raggiungimento di alcuni obiettivi di carattere strategico.

Spesso accade proprio il contrario: per realizzare la fusione si costruiscono dei piani industriali che hanno come unico fine quello di agevolare la fusione stessa.

Nel frattempo si stimolano variazioni di quotazioni in Borsa e si fanno operazioni che potrebbero rappresentare anche un rischio.

Ci sono in pratica degli effetti nascosti, di cui si deve tenere conto per una valutazione oggettiva dell’operazione.

Per esempio quanto influisce l’interesse del management?

Quanto influiscono la quotazione in Borsa ed eventuali manovre speculative che possono essere sottointese?

Inoltre ogni volta andrebbe esaminata con una valutazione precisa il valore effettivo della società e il rapporto al suo valore sul mercato.

L’obiettivo finale sarebbe anche quello di ottenere un risparmio fiscale, ma non sempre questa possibilità viene tenuta in considerazione.

Quindi non è detto che per i clienti finali le fusioni possano tradursi sempre in delle opportunità, specialmente se ci rendiamo conto che le fusioni potrebbero rappresentare una riduzione della concorrenza, che si riversa sul potere contrattuale.

Il discorso è molto complesso e soltanto trattando nei casi specifici si potrebbero vedere i reali vantaggi che si possono raggiungere anche in termini di diversificazione.

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