Aprire Conto Estero Anonimo Offshore è Illegale! Regole da Seguire e Informazioni da Conoscere!

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Aprire un conto estero anonimo è possibile?

Si tratta di un’azione che rientra nei corretti principi della legalità oppure è un’attività illecita?

Molto probabilmente avrai sentito parlare di questa possibilità e, se stai leggendo questo articolo, sicuramente vorresti saperne di più su un’opportunità di questo genere.

Aprire un conto all’estero anonimo offshore è illegale

Ti sarai chiesto come aprire un conto corrente anonimo a Malta oppure un conto corrente anonimo a San Marino.

In tanti si chiedono quale sia la procedura per aprire un conto in un Paese offshore.

Ti diciamo fin da subito che aprire un conto estero anonimo in un Paese offshore vuol dire violare la legge in vigore nel nostro Paese.

Se stai pensando quindi di effettuare un’operazione di questo tipo, tieni in considerazione ciò che ti abbiamo detto.

Aprire un conto corrente all’estero anonimo solo se rispettano le regole

Aprire un conto corrente all’estero è possibile in determinate situazioni e potendo contare su determinati requisiti che spesso vengono richiesti.

È però da evitare l’apertura di un conto anonimo offshore.

Non solo, un’operazione del genere, oltre che illecita, è anche inutile, perché un numero sempre più elevato di Stati del mondo aderisce ad un accordo ben preciso che prevede lo scambio di informazioni ai fini fiscali.

Andiamo quindi a vedere maggiori informazioni sull’argomento.

I rischi di aprire un conto anonimo all’estero

Come abbiamo già specificato, non costituisce un’attività lecita quella che consiste nell’aprire un conto estero anonimo, magari in un Paese offshore.

Devi infatti tenere in considerazione che attualmente gli Stati che non aderiscono all’accordo che prevede lo scambio di informazioni finanziarie hanno un rischio molto elevato.

Oltre alla volatilizzazione del patrimonio, infatti, si potrebbe arrivare anche a dei costi di gestione molto alti, che possono arrivare anche oltre il 30% per una singola operazione.

Sono diversi i Paesi del mondo che non aderiscono all’accordo in questione e in diversi casi si tratta di Stati che non riescono a fornire delle ottime garanzie in termini di riduzione del rischio.

Quindi il nostro consiglio è sempre quello di riflettere, perché in situazioni come questa potresti rischiare di perdere anche il tuo denaro e ovviamente non sarebbe un’operazione legale.

Il conto corrente estero

Aprire un conto corrente anonimo quindi non è assolutamente consigliato, per diverse ragioni.

Non è il caso affidarsi quindi a servizi che propongono l’apertura di un conto corrente anonimo online o che promettono di aprire un conto corrente estero anonimo.

Questo non vuol dire che non puoi aprire un conto corrente in un Paese estero.

Non ci sono infatti dei limiti nell’impiego del proprio denaro, se vengono rispettate tutte le norme in vigore in un determinato Paese, sia in quello di residenza che in quello in cui viene aperto il conto corrente.

Se tutto viene svolto nella piena legalità, quindi, sei libero di aprire un conto corrente all’estero.

In caso contrario infatti, non rispettando le norme, si potrebbe incorrere in sanzioni che riguardano il riciclaggio di denaro o l’evasione fiscale.

L’apertura di un conto corrente all’estero può essere effettuata quindi come un’alternativa ad esempio per avere delle garanzie in una situazione in cui dovesse verificarsi una perdita del valore dei titoli del nostro Paese.

Aprire un conto estero è un’idea, per molte persone, per difendersi dal rischio insito all’interno del Paese stesso di riferimento, per avere a che fare con un sistema finanziario nazionale che viene ritenuto maggiormente solido.

È possibile aprire un conto all’estero?

Aprire un conto corrente offshore, quindi, non è illegale se si rispettano alcune condizioni in particolare.

Nello specifico è importante che il denaro debba provenire esclusivamente da fonti di reddito lecite e dichiarate.

Inoltre è necessario rispettare le norme sul monitoraggio fiscale delle attività che sono detenute in un Paese estero.

È importante sottolineare che anche l’Europa riferisce della possibilità per un cittadino che appartiene alla Comunità Europea di aprire un conto bancario in qualsiasi Stato membro e anche in istituti di Stati che non appartengono all’Unione Europea.

Il monitoraggio fiscale

Aprire un conto estero anonimo è sconsigliato, come abbiamo visto, ma si può aprire un conto corrente in generale in un altro Paese, rispettando le norme.

Le modalità per l’apertura di un conto corrente in un altro Paese possono essere molto varie, perché cambiano in base al Paese di riferimento.

Rispettare la normativa significa anche e soprattutto dichiarare la presenza del conto corrente all’amministrazione finanziaria.

Solo in questa situazione un conto aperto in un altro Paese può essere visto come un conto corrente aperto in modo lecito.

È necessario quindi in sede di dichiarazione dei redditi compilare il quadro RW del modello Persone Fisiche.

Si tratta di un quadro che la normativa prevede proprio nel caso del monitoraggio fiscale delle attività finanziarie che vengono detenute in un Paese estero da persone che sono residenti in Italia.

Naturalmente la corretta dichiarazione deve essere effettuata anche per procedere al pagamento dell’IVAFE, l’imposta patrimoniale che deve essere pagata proprio da coloro che possiedono un’attività finanziaria in un Paese estero.

È possibile avere a disposizione un conto segretato?

Infine parliamo di un altro aspetto molto interessante, che riguarda i cosiddetti conti “segreti” all’estero.

È opportuno specificare che i conti aperti in altri Paese garantiscono nella maggior parte dei casi una riservatezza molto elevata.

Questo è ovviamente possibile, perché si può usufruire di una riservatezza dei propri dati personali di fronte a terzi privati.

Ribadiamo però ancora una volta che l’amministrazione finanziaria del nostro Paese deve essere sempre a conoscenza di un conto corrente aperto in un altro Paese.

Si tratta in particolare dei conti correnti che superano una consistenza media nel corso dell’anno di 5.000 euro.

Non dichiarare l’esistenza di un conto corrente offshore significa esporsi al rischio di pesanti sanzioni, che solitamente vanno dal 3% al 15% del valore di ciò che non è stato dichiarato, ma che possono arrivare anche ad una percentuale compresa tra il 6% e il 30% del valore per ogni anno in cui è stata effettuata la violazione.

In più devi considerare anche che diventerebbe praticamente impossibile utilizzare le somme di denaro che si trovano all’interno di un conto corrente estero non dichiarato.

Come hai visto, si tratta di informazioni assolutamente da sapere, per non rischiare di cadere in situazioni illecite che potrebbero portare a dei gravi problemi.

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